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Libero Scambio, Unica Soluzione Di Libertà

8 giugno 2011

di Luigi de Possentis

Ogni tanto, è necessario ricordare quali sono i benefici del libero scambio, soprattutto in tempi in cui partiti di stampo autarchico suggeriscono come ricetta per la crisi, la chiusura di ogni frontiera. …

Anche nel resoconto che della sua vita ci fa il film “A Beautiful Mind” possiamo vedere che è stato un matematico ed economista, John Nash, ad averci dato l’equilibrio di Nash, la situazione nella quale entrambi i partecipanti al gioco vincono. Il commercio non è un gioco a “somma-zero”, come dicono certi economisti, nel quale tutti i benefici vengono accumulati dai ricchi, anche se è quello che alcune ONG vorrebbero farci credere.

Molto prima di Nash, David Ricardo ha dimostrato che i benefici del commercio internazionale ricadono su tutti coloro che vi sono coinvolti

È vero, la liberalizzazione dei commerci intra-europei è un obiettivo ancora da raggiungere, ma ciò non dovrebbe avvenire sacrificando la liberalizzazione del commercio estero. Come ci ha messo in guardia Jagdish Bhagwati, uno dei pericoli più gravi in un libero mercato sono gli accordi preferenziali tesi ad escludere alcuni Paesi.

Come riportato nel libro “Stato? No grazie!”, il libero scambio è la prima forma di libero mercato, la più intuitiva e la più immediata. Molti avversari del libertarismo, ed in generale delle teorie che si fondano sulla libertà individuale, contestano uno “spirito antisociale”nelle teorie individualiste, e non si accorgono che il libero scambio è la prima forma di socialità presente in natura.

Due individui barattano le loro proprietà volontariamente Così facendo entrambi ne traggono un vantaggio. Essi infatti, se si accordano sullo scambio volontariamente, lo fanno perché pensano di poter essere più felici dopo lo scambio che prima, altrimenti non lo farebbero. Può sembrare una considerazione banale ma l’essenza del libero mercato è proprio questa: lo scambio volontario delle proprietà e dei servizi.

Non dobbiamo considerare lo scambio solamente come qualcosa di commerciale. Una mamma che accudisce il figlio sta “scambiando” il proprio tempo con un bene, cioè il piacere di vedere crescere il proprio figlio. Una persona che fa l’elemosina sta scambiando il proprio denaro con la felicità che fare questo gesto gli dà. Quello che comprendiamo è che, ovunque vi sia un libero scambio, tutti gli individui coinvolti sono “più felici” di prima. O parlando in termini economici lo scambio risulta più efficiente. Il libero scambio viene codificato nella forma del contratto.

Il protezionismo di cui parlano i politici è solo una disgrazia. Diceva Bastiat: “Dove passano le merci, non passano i cannoni”!

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From → ECONOMIA

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