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Maestri dell’Inganno, Puppets del Potere

14 marzo 2011


di Francesco Carbone


“Se dici una menzogna enorme e continui a ripeterla, prima o poi il popolo ci crederà. La menzogna si può mantenere per il tempo in cui lo Stato riesce a schermare la gente dalle conseguenze politiche, economiche e militari della menzogna stessa”. Joseph Goebbels, gerarca nazista.

 

 

Eccoci qua, come era prevedibile è bastata meno di una settimana perchè i pupazzetti che gestiscono l’informazione ricevessero gli ordini dai gran maestri del truffone di ribaltare cause con effetti e vendere al pubblico le solite balle.

Uno degli escamotage più efficaci per tenere costantemente le masse nella confusione economica più totale, è quello di ribaltare le cause con gli effetti. La maggior parte delle menzogne vengono raccontate proprio seguendo questo semplice schema di inversione causa ed effetto. Marx fu uno dei primi a scoprire il trucco, Keynes imparò in fretta. Entrambi vengono ancora osannati. …

In questi giorni possiamo constatare l’ultimo clamoroso esempio di questa subdola arte della retorica e dell’inganno: stando agli incartapesce non è più l’aumento del costo della vita ad avere spinto le popolazioni affamate del nordafrica alla ribellione ma è la ribellione di popolazioni finalmente in cerca di democrazia a creare l’inaspettato shock di prezzo che sta costrigendo la BCE ad alzare i tassi! E quindi, grazie all’inversione di causa ed effetto, la colpa dell’aumento delle rate del mutuo diventa magicamente colpa dei libici!!!

Vergogna. Vergogna. Vergogna. Una bassezza intellettuale che non ha limiti. Non possiamo farci prendere per i fondelli in questa maniera da una manica di babbuini economicamente analfabeti. Anche la decenza ha un limite. A mio avviso è stata superata.

Noi di usemlab da quasi dieci anni siamo diventati esperti nel rivelare al pubblico le balle economiche. Senza mai aver insozzato la pagina di pubblicità, di advertisers, di google adsense, o quant’altro, ma facendo preziosissima cultura economica al modico prezzo di qualche libro (oramai meno della metà di un pieno di una utilitaria per comprare la nostra trilogia), abbiamo offerto a tutti quanti la possibilità di comprendere chiaramente dove si annidano gli inghippi economici imbastiti per disorientare le masse e continuare a frodarle di ciò che stando alla nostra costituzione dovrebbe essere invece tutelato e incoraggiato: il risparmio.

Risparmio che in un sistema economico basato sul denaro “FIAT”, cioè creato dal nulla, senza corrispettivo reale, non può essere nè tutelato nè incoraggiato, ma anzi è costantemente minacciato, disincentivato e molto spesso distrutto. In ultima analisi, il sistema FIAT ha infatti come risultato principale quello di impoverire le masse privandole del capitale faticosamente risparmiato. Esso inoltre favorisce una iniqua distribuzione di ricchezza che supera di gran lunga la pessima redistribuzione del reddito operata dallo stato sociale.

Contemporaneamente il sistema monetario a denaro FIAT sostiene l’espansione del leviatano a ulteriore privazione delle libertà individuali e così facendo genera impedimenti sempre più significativi nelle capacità del sistema economico di generare benessere e ricchezza. Se tale sistema è potuto andare avanti per quasi un secolo elavando lo standard di vita di ognuno di noi è solo grazie alla ancora più forte capacità creativa dell’essere umano che si realizza tramite la funzione imprenditoriale.

Tuttavia la crisi dell’interventismo economico è arrivata ad un apice che difficilmente lascia spazio per ulteriori benefici. I danni oramai sembrano oramai insormontabili. Si prospettano sussidi per milioni di persone, serviti sulle tavolette Ipad dell’Apple o di qualche concorrente. Speriamo di avere anche il dessert, ovviamente servito sugli iPhone o uno smartphone equivalente.

Se vogliamo uscire da questo ciclo vizioso è ora di cominciare ad imparare la scienza economica che mette ben in ordine cause ed effetti. L’unica scienza economica che fa ciò è quella studiata, approfondita e divulgata dalla scuola Austriaca di Economia. E’ grazie ad essa che possiamo capire e sapere perchè quando il denaro muore muore anche la gente. E’ grazie ad essa che possiamo sapere perchè l’oro non è assolutamente in bolla, ma è il sistema marcio basato sul dollaro e sull’euro a essere prossimo al fallimento totale.

E’ ora di sapere che l’economia è una scienza dell’azione umana e non ingegneria sociale mirata in ultima analisi a ingannare le persone depredandole dei frutti del loro lavoro.

L’euro con tutti i suoi problemi sale contro dollaro, è tornato a 1.40 per il semplice motivo che il dollaro è messo ancora peggio. Il differenziale di rendimento tra euro e dollaro è ai massimi: mentre il nostro banchiere centrale, messo alle strette da un aumento dell’indice dei prezzi oramai superiore al target fissato dalla politica monetaria, ha detto di voler alzare i tassi di un quarto di punto, il banchiere centrale oltreoceano dorme sotto la barba mentre sogna il prossimo giro di quantitative easing o QE3.

Eppure il decennale irlandese oggi è arrivato a record storici del 9.77%. Quello portoghese anche al 7.65%. La Grecia è stata downgradata a Bb1 da B1, quando invece dovrebbe essere tripla D. Anzi dovrebbe essere cancellata proprio dai rating: nd, non disponibile! Bancarotta. L’America che mantiene lo status di tripla A dovrebbe fare compagnia alla Grecia. Non parliamo dell’Italia, inutile commentare.

Questa è la realtà delle cose, i prezzi delle materie prime salgono e salgono da mesi, da quando hanno salvato un sistema oramai palesemente fallito, quindi non per colpa dei libici ma perchè il sistema truffone basato su monete non convertibili in alcunchè di reale ha superato l’età della pensione ed è in quello della marcescenza avanzata. Obama è oggi come Luigi XV mentre Bernanke Barbakkio è come Maria Antonietta. I gestori del truffone europeo sono un branco di burocrati che stanno socializzando l’Europa a estremi che ricordano la vecchia Russia.

Il crack up boom è sulla strada della sua più spettacolare realizzazione, una realizzazione storica che neanche Mises poteva immaginare nella realtà, scrivendo in un’epoca in cui ancora il sistema monetario aveva un barlume di senso. Però l’aveva teoricamente previsto e ci siamo sempre più vicini.

Negli USA, dove a differenza di questo paese non tutte le menti sono dormienti, qualcuno si sta dando da fare per cercare di reintrodurre in zona cesarini un sistema monetario ancorato alla realtà, che preservi e favorisca l’accumulo di capitale e che difenda le libertà economiche e civili, reindirizzando la società in un contesto economico e produttivo di benessere e prosperità. In l’Utah si propone infatti il Sound Money Act. Qua in Europa di che si parla? Di far entrare nell’euro altri paese falliti dell’est europa? Ma per favore!

In questo paese non solo le menti sono ben dormienti da quasi mezzo secolo, ma quelle poche sveglie fanno esclusivamente gli interessi del potere, remando contro queste piccole rivoluzioni, parlandone come di un ritorno alla barbarie, alimentato da nostalgia e demagogia. Pazzesco. Io personalmente, dopo nove anni che scrivo e lotto contro gli inganni economici, dopo aver previsto l’ultima crisi del 2008 e praticamente già la prossima del 201x non ho parole. Solo sdegno. E voi? Voi cosa nutrite per queste vili pupazzetti che continuano a far propaganda di regime secondo gli insegnamenti di Goebbels?

 

 

http://www.usemlab.com/index.php?option=com_content&view=article&id=645:pupazzetti-del-potere-e-maestri-dellinganno&catid=14:macroeconomia&Itemid=175

From → ECONOMIA

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