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Dieci Anni di Toro Giallo

20 gennaio 2011

 

L’anno sta per chiudersi con la seconda miglior performance dell’oro in dollari dal 2001, e con la migliore in assoluto in termini di euro. Niente male per chi l’oro lo dava per morto già un anno fa (si vedano ad esempio gli articoli: Quelli veramente ossessionati dall’oro, 5 Dicembre 2009, e Ma è vera bolla quella dell’oro, 26 Novembre 2009). E non parliamo dell’argento, quest’anno più 81% in dollari, +97% in Euro.
Scopiazzo un po’ dall’ultimo articolo del mitico ottantaseienne Richard Russell e riporto le chiusure dell’oro dal 1999 a oggi, non solo in dollari come fa lui ma anche in euro, con le percentuali di variazione da un anno all’altro.

 

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Con il 2010 festeggiamo quindi 10 anni di bull market… in dollari! In Euro siamo appena al sesto compleanno e lo compie con un gran bel recupero +40% contro +28% in dollari!
Come dice Russell con la sua prosa secca, essenziale e lucida: identificare un bull market nel suo nascere è molto difficile, cavalcarlo fino in prossimità della sua fine altrettanto difficile. I mercati bull che durano diversi anni per estendersi al di là di una decade sono rari. Sono eventi che capitano poche volte nel corso di una vita. Chi riesce a identificare e saltare su uno di questi lunghi bull market al suo inizio per cavalcarlo fino in prossimità del suo top può riuscire ad accumulare una fortuna.

 

Noi lo abbiamo identificato sul nascere. Ancora lo stiamo cavalcando. Personalmente non faremo una fortuna essendo partiti con umili mezzi, ci accontentiamo di avere salvato qualche risparmio dalla confisca di stato attuata via banche centrali. Magari la fortuna la faranno alcuni dei nostri primi lettori che disponevano di mezzi adeguati. Siamo contenti per loro. Speriamo si ricordino di noi anche dopo che il mercato bull sarà terminato.
Checchè ne dicano in giro i soliti ossessionati dal metallo, la fine di questo mercato è ancora lontana. I bull market si estendono, sia in termini di prezzo sia di tempo, sempre al di là di ogni aspettativa, anche delle migliori aspettative di chi l’ha identificato e cavalcato per gran parte della sua corsa. Non so voi, ma io non ho ancora sentito nessuno dei primi gold bull annunciare la morte del toro. La fine corsa, invece, arriverà probabilmente dopo essere stata chiamata ripetutamente da oltre la metà di loro.
Sempre citando Russell, mercati bull del genere non si esauriscono in silenzio, con un movimento di prezzo inosservato, ma con una esplosione finale al rialzo, sostenuta e guidata da tutti quelli che il toro l’hanno ignorato anno dopo anno. La gran massa degli investitori, infatti, decide di saltare sopra al grande toro solo in prossimità del termine corsa, presa da sentimenti di frustrazione o di euforia. A differenza del nasdaq temo che il mercato bull dell’oro terminerà con poca euforia e tanta frustrazione, anzi disperazione!
Riguardando i numeri mostrati sopra, benchè quest’anno il rialzo dell’oro sia stato forte, non possiamo certo parlare di esplosione al rialzo. Nè guardandoci intorno o parlando con amici possiamo parlare di partecipazione euforica di chi in tutti questi anni ha ignorato il mercato bull. Piuttosto a giudicare dalle insegne sempre più numerose dei Compro ORO, la partecipazione di massa è tutta nella direzione opposta: vendere anzi che comprare!
C’è un’altra cosa importante che Russell sottolinea, ed è che un grande bull market esprime un cambiamento significativo e fondamentale: generalmente dopo un potente e prolungato bull market il mondo non è più lo stesso di prima. Anche dopo il bull market del nasdaq terminato nel 2000 il mondo si è trovato cambiato, in meglio. Quel toro ci ha dato i computer, internet e tutta la tecnologia che ci gira intorno, e la nostra vita è oggi profondamente diversa rispetto al mondo prima di internet e dei computer.
Non solo non avremo mai potuto esprimere le nostre idee senza internet, non ce le saremmo neanche fatte! Saremo solo pieni di questioni irrisolte la cui misera conoscenza della teoria economica appresa all’università ancora oggi non sarebbe in grado di fornire alcuna risposta!

 

Ma torniamo a Richard Russell. Russell, a differenza del quasi coetaneo, di gran lunga più venerato, Warren Buffett, ha capito bene cosa è l’oro e perchè sta salendo. Russell ha capito bene, per usare le sue stesse parole, che il suo sostituto artificiale, il denaro fiat, è denaro magico e con il denaro magico si costruisce un’economia magica costruita sull’illusione.
Buffett ahimè con tutta la sua grande esperienza di investitore, non ha capito né cosa è il denaro nè, di conseguenza, il recente mercato bull dell’oro! E’ intrappolato nella logica che giustifica i miliardi di soldi regalati ai banksters e agli insuransters. Scelta naturale e spontanea: senza il salvataggio di Bernakkio, quella parte di impero di Buffett che poggia sulle assicurazioni e sulle banche si sarebbe sgretolato. Parliamo di miliardi, di fortune perdute per non avere capito il primo potente bull market del nuovo millennio.

 

Continuo a parafrasare Russell: il denaro imposto per decreto è illogico, immorale, è fantasia, è contraffazione, ed è contrario ai principi della Costituzione americana. Sputatelo come cibo marcio e scegliete al suo posto di nutrirvi con il denaro sano e onesto: l’oro.

 

Il mondo cambierà al termine di questo grande mercato bull. Sarà forse il più grande cambiamento dal dopoguerra ad oggi. Non possiamo trascurare che, fondamentalmente, la salita del prezzo dell’oro non ci racconta semplicemente la storia di un mercato toro di un asset qualunque, ma sta misurando in realtà la distruzione dell’unità di misura, quel denaro “fiat” regolato dalle banche centrali e imposto per decreto dallo stato e probabilmente destinato al fallimento totale dopo oltre 100 anni di abusi da parte delle lobby di potere politico ed economico.

 

I nostri libri pubblicati finora spiegano tutto questo in una splendida e unica trilogia. Speriamo che nel 2011 vengano finalmente scoperti e resi visibili alle masse. Non ci illudiamo però che la gente accorra a comprarli. Le masse leggono solo i libri che vanno giù come bere un bicchier d’acqua. Le cose importanti e profonde non vanno mai giù come bicchieri d’acqua. Quindi non ci illudiamo, le masse questi libri non li leggeranno e non li capiranno mai.
Le masse sono ancora lontanissime dal capire che questo cambiamento è storico e cambierà le loro vite. Non sanno che questo cambiamento è segnalato e confermato dal prezzo dell’oro sin dal 2001 e che esso è legato direttamente ai rantoli del denaro magico imposto per decreto.
Le masse continuano zitte zitte a farsi confiscare il denaro del futuro consegnandolo volontariamente ai Compro ORO per ottenere in cambio il denaro magico che ancora permette loro di vivere al di sopra delle loro possibilità. Non sapranno tutto questo finchè non avranno sperimentato il cambiamento sulla propria pelle. Molta gente non capirà le ragioni del cambiamento neppure dopo che esso sarà avvenuto, continuerà a vivere nell’ignoranza, uno stato di beatitudine a volte davvero invidiabile.
Tuttavia non è solo questione di ignoranza delle masse. In questo paese, dove non esiste un Ron Paul a sollevare interrogativi a livello governativo e parlamentare, certe cose non le sanno neanche le persone intellettualmente più sveglie o quel ceto medio alto dirigente che crede di essere avanti agli altri.
I milioni di spettatori dei vari programmi di attualità seguitissimi in TV, i milioni che ridono alle parole divertenti di Beppe Grillo, i milioni che leggono i giornali finanziari, anche costoro si ritrovano quasi tutti, senza saperlo, con il salame sugli occhi e la mortadella sulle orecchie.
Sia le masse sia il ceto medio alto vivono nell’ignoranza totale e per questo devono ringraziare il silenzio ostinato dei media sulla questione monetaria. Perchè scoprano il significato del mercato bull dell’oro, da noi espresso in tutti questi anni, e tutto ciò che ci sta dietro, da noi descritto nei nostri libri, serve qualcuno che riesca a sfidare l’omertà e l’ignoranza dei propri colleghi, offrendo prima di tutti gli altri una prospettiva nuova sul cambiamento dei tempi e sul perchè di tutto questo.
A prescindere dal destino popolare di questi libri, la nostra piccola soddisfazione rimarrà lo stesso: quella di essere stati tra i primi ad anticipare questo cambiamento e gli unici in Italia ad aver pubblicato una serie di libri interamente dedicata alla questione monetaria, ovvero la questione centrale sia del mercato bull dell’oro, sia della crisi economica.
Il Grande Fratello, come insegna Orwell, può tutto, anche cambiare la storia, tuttavia questa piccola storia, ancora lungi dal terminare, per ora resta scritta su internet con USEMLAB sin dal gennaio 2002, tra un mese al nono compleanno. Il Grande Fratello ci potrà cancellare dal web, ma per cancellarci dalla storia oramai avrà bisogno dell’aiuto di Fahrenait 451.
Buon 2011 a tutti.

 

di Francesco Carbone

link: http://www.usemlab.com/index.php?option=com_content&view=article&id=614:dieci-anni-di-toro-giallo&catid=30:metalli-preziosi&Itemid=171

From → ECONOMIA

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