Skip to content

Ma che Ca..o c’è Scritto sul Nuovo Contratto di Lavoro Proposto dalla Fiat per Mirafiori?

11 gennaio 2011

Tutti discutono del Referendum di Mirafiori, ma fuorché battute dai dibattiti non si evince la sostanza del contratto proposto da Marchionne. Eccolo qua, leggete e giudicate voi.

P.S. Nota interessante: è un primo passo, seppur timido, contro il sostituto d’imposta, in cui la NewCo non raccoglie più i soldi per i sindacati.

 

I giornali, le radio, Internet… ci stanno triturando le balle ormai tutti i Santi giorni sul Referendum confermativo del nuovo contratto di lavoro per gli operai dello stabilimento Fiat di Mirafiori. Marchionne oramai è ridotto come Cicciobello, l’unica differenza è che anzichè dire “Mamma” o “Mi scappa la pupu”, tutte le volte che gli menttono un microfono davanti dice “o passa il sì o la Fiat non fa l’investimento”.
Politici, intelletuali, sportivi, passanti, extracomunitari… persino calciatori vengono interrogati sul destino della Fiat. Passa il Si’ o il No? Tu cosa voteresti? etc etc…

 

.. MA SU CHE PIPPERO VOTERANNO GLI OPERAI DI MIRAFIORI? …


Ascolta la trasmissione di Oscar Giannino \”Nove in punto\” sul Referendum di Mirafiori


A sentire Landini (il segretario della FIOM) sembra che il nuovo contratto preveda almeno cessione di un Rene e il Jus Prime Noctis a favore della famiglia Agnelli (la cessione della prima notte del consorte vale anche per le donne,  bisogna pensare anche al povero Lapo …..). Avete notato che i singoli contenuti del contratto non vengono mai citati?

 

Tanquilli,  i potenti mezzi di Rischio Calcolato sono entrati in possesso dei punti salienti del Nuovo Contratto Fiat, ci è costato un duro lavoro!Un estenuante ricerca su internet durata almeno 26 secondi….. Peccato che nessun media mainstream sembra interessarsi a quello che in fin dei conti è la sostanza delle cose.

 

Ecco qui in esclusiva (vabbeh si fa per dire) i terribili attacchi alle libertà sindacali, ai diritti dei lavoratori, alla sacra Costituzione Italaana nell’anno del centocinquantesimo (e non mi stupirei se qualcuno si stia chiedendo centocinquantesimo cosa?)

 

Attacco ai diritti numero 1: ORARIO DI LAVORO


“Ci saranno quattro tipi di orario. Un primo tipo sarà quello attuale: due turni da otto ore al giorno, cinque giorni la settimana. Poi uno schema con turno di notte su cinque giorni lavorativi e uno con il turno di notte su sei giorni lavorativi, sabato compreso.L’azienda si è impegnata però a esaminare con i sindacati la fase di passaggio da un turno e l’altro, e a valutare insieme a loro la sperimentazione di uno schema che prevede turni due turni al giorno da dieci ore per sei giorni alla settimana. I lavoratori che lavoreranno dieci ore al giorno per quattro giorni potranno riposare gli altri tre giorni della settimana.L’azienda potrà ordinare ai lavoratori fino a 120 ore l’anno di straordinariIl ricorso ai turni di notte e agli straordinari produrrà un incremento in busta paga fino a 3700 euro lordi l’anno.”


Esegesi* di Rischio Calcolato:in altre parole, la FIAT vuole più flessibilità (in cambio di SOLDI) per assecondare il mercato nei momenti di picco della domanda, non esiste peggiore situazione per un azienda di quella di avere il prodotto e di non riuscire a produrlo per una qualche forma di rigidità. Il punto qui è che per 120 ore l’anno gli straodinari diventano obbligatori se ordine dall’azienda.
*spiegazione

 

Attacco ai diritti numero 2: Le Pause


“L’accordo in vigore prevede quaranta minuti di pausa per ciascun turno di lavoro. Il nuovo accordo prevede invece tre pause, ciascuna da dieci minuti: i dieci minuti lavorati in più verranno pagati 45 euro lordi al mese. Per i turni da dieci ore, invece, il totale delle pause rimarrà di 40 minuti. La collocazione della mezz’ora di pausa mensa sarà discussa successivamente tra la nuova società e i sindacati.”


Attacco ai diritti numero 3: Malattia e Assenteismo


“L’accordo stabilisce delle quote proporzionali di assenze in azienda oltre le quali l’assenteismo si giudica eccessivo: il 6 per cento a luglio 2011, il 4 per cento a gennaio 2012, il 3,5 per cento dal 2013. In caso di assenze collettive oltre queste soglie, non si pagano i primi due giorni di malattia a chi negli ultimi dodici mesi si è ammalato subito prima di un giorno di riposo o di ferie. Sono escluse patologie gravi.”


Esegesi* di Rischio Calcolato: questa parte di norme è stata pensata e mutuata dagli accordi di Pomigliano, infatti, per motivi ancora misteriosi alla medicina moderna, in certi luoghi di lavoro (non a Mirafiori, e questo va detto) in prossimità di week-End, partite del Napoli o della Nazionale, feste di famiglia e altre oscure fattispecie, accade ad alcuni operai una curiosa patologia non ben identificata che (ahi-loro) impedisce di andare al lavoro.  Sembra però che il nuovo contratto (a Pomigliano) abbia avuto poteri taumaturgici.

 

L’aspetto contestato di queste norme è che la soglia oltre la quale scatta la sanzione è collettiva e non personale.  Il 6%(poi 4% e poi 3,5%) viene calcolato sul monte ore di tutti gli operai dello stabilimento.

 

Attacco ai diritti numero 4: Contratto e scioperi


È il punto più contestato dalla CGIL (dalla FIOM per la verità). Il nuovo accordo non prevede l’elezione dei delegati sindacali di fabbrica: i sindacati che firmeranno l’accordo potranno nominare dei rappresentanti aziendali. I sindacati che sciopereranno contro l’accordo potranno essere puniti con l’annullamento dei permessi sindacaliL’azienda non tratterrà le quote di iscrizione ai sindacati dalle buste paga: saranno i sindacati a raccoglierle. Tutti i lavoratori firmeranno personalmente il nuovo contratto: se poi sciopereranno contro l’accordo, potranno essere licenziati.
Esegesi* di Rischio Calcolato: ecco qui.. ecco il vile attacco ai diritti fondamentali etc. etc. etc…. Niente più sindacalisti eletti direttamente nei reparti di produzione dagli operai, ma rappresentanti nominati dall’alto (dai sindacati). La FIOM si vedrebbe spiazzata e scavalcata dalla CGIL (non sono esattamente la stessa cosa) e verrebbero a mancare quegli operai-sindacalisti  in grado quasi da soli con azioni di sciopero “duro” (Marchionne lo definirebbe sabotaggio) di fermare intere linee produttive.  Chi firma e poi sciopera contro l’accordo può essere licenziato, vengono quindi sanzionate eventuali azioni di protesta “successive” all’accordo.

 

Infine abbiamo sottolineato in blu una curiosa nota LIBERALE dell’accordo. Basta con le trattenute dirette in busta a favore del sindacato, ci permettiamo di dire, almeno su questo ultimo punto, ERA ORA!

 

Ecco qui: Voi lo Firmeste?

 

da Rischio Calcolato

link: http://www.rischiocalcolato.it/2011/01/ma-che-ca-o-ce-scritto-sul-nuovo-contratto-di-lavoro-proposto-dalla-fiat-per-mirafiori.html

4 commenti
  1. Letto quanto scritto in questo articolo, rispondo: io si, firmerei.
    A volte i cambiamenti sono necessari per non estinguersi (Madre Natura insegna…).
    E mi domando anche (domanderei a chi protesta duramente): “Se tu [in senso lato, ndr] fossi il padrone della baracca, che cosa faresti?”.
    Se si vuole sopravvivere a volte i sacrifi sono necessari. Che ci piaccia o no. Poi si possono fare tutte le dissertazioni sociologiche, filosofiche, “di massimi sistemi” del caso, ma il confronto con la realtà di un mondo che va avanti per conto suo prima o poi va fatto.

  2. Dove è la penna?

    Cordialità

    Attila

  3. Cristian permalink

    Finalmente un manager con le palle.Patti chiari senza se! e senza ma!…. Ci voleva bravo Marchionne,avanti così!!!!

  4. barbarella permalink

    cito:”Se si vuole sopravvivere a volte i sacrifi sono necessari. Che ci piaccia o no.”
    domanda:che sacrifici sta facendo la dirigenza fiat? non sento parlare di straordinari sottopagati obbligatori per la dirigenza (perche’ di questo si sta parlando), non sento parlare di un vicepresidente che parla a nome della dirigenza perche’ eletto dai sindacati (che e’ quello che succedera’ per le rsu-rsa. e sopratutto:
    se mi licenzi se protesto per il contratto che ha firmato 1 operaio su 2, che bisognerebbe fare se un dirigente volesse cambiare il contratto di lavoro firmato con un nuovo contratto (minacciando di chiudere la fabbrica)?? lo si licenzia?

    son capaci tutti di chiedere sacrifici agli altri.
    cioe’
    son tutti froci col culo degli altri

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: