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Tassare i poveri più dei ricchi può essere la soluzione! Come funzionerebe uno Stato liberale?

20 dicembre 2010
Sopra: il livello dei servizi che la popolazione riceve

Sotto: la distribuzione del reddito in una determinata popolazione

Guardiamo il grafico.

La curva “a campana” mostra come è distribuito il reddito.Abbiamo pochi poverissimi (bianchi), alcuni poveri (arancioni), molto ceto medio (gialli), alcuni benestanti (verdi) e pochi ricchissimi (blu).

Lo Stato offre 2 tipi di servizi.a) Alcuni sono offerti in generale a tutta la collettività (giustizia, strade, difesa, etc…) e tutti i cittadini hanno diritto a questi servizib) Altri sono offerti ai singoli individui (pensione, sanità, scuola, etc…). Questa dovrebbe essere una distinzione fondamentale per chiunque si definisca liberale. Infatti un liberale dovrebbe accettare uno stato minimo che si occupi dei servizi del tipo (a) e rivendicare il diritto a scegliere (e pagarsi) in proprio i servizi del tipo (b).

Ragioniamo ora su questo secondo gruppo di servizi.

Oggi accade che lo Stato offre un servizio minimo (pensione minima, copertura sanitaria di base, etc..) ad un certo livello (linea arancione)Questo fa contenti i poverissimi (bianchi) ed i poveri (arancione) che potrebbero permettersi solamente servizi al di sotto dello standard minimo (linea rossa). Al tempo stesso però scontenta tutti gli altri che potrebbero permettersi servizi sopra lo standard minimo (linea verde). Infatti, alcuni, i ricchissimi, scelgono di non usare i servizi pubblici (linea arancione tratteggiata) ma solo loro sono così ricchi da poter pagare da capo per servizi che in realtà hanno già pagato. La maggior parte della gente, il ceto medio ed anche i benestanti (verdi) avendo già pagato una volta con le tasse non ce la fanno a pagare una seconda volta per cui anche loro si devono accontentare del servizio di qualità standard (linea arancione)

Per offrire il servizio di qualità standard oggi lo Stato non tassa i poverissimi (bianchi), tassa pochissimo i poveri (arancioni) e via via andando verso destra alza sempre le tasse. In particolare però tassa molto il ceto medio perché sono di più ed è li che ci sono la maggior parte dei soldi. Il problema è che servono tantissimi soldi perché si deve coprire la somma delle aree bianche, arancioni, gialle e verdi.. persino qualcuno dei blu. I soldi pertanto non bastano mai.

Ma in realtà, chi ha bisogno di un servizio di qualità standard (linea arancione) sono solo le persone dell’area bianca e dell’area arancione!

Tutti gli altri sarebbero ben felici di cercarsi altri servizi di qualità anche superiore che, se non dovessero pagare tutte queste tasse, potrebbero tranquillamente permettersi !

Ma quanti soldi servirebbero per offrire un servizio di qualità standard (linea arancione) ai soli membri delle aree bianca e arancione? Certamente molto meno di quanto oggi serve a servire tutti i cittadini (cioè tutta l’area della campana!). Inoltre consideriamo che questa tassa verrebbe pagata non solo dai cittadini nelle fasce gialla, verde e blu ma verrebbe corrisposta anche dalle aziende (che non sono sul grafico). Possiamo facilmente ipotizzare che una tassazione di questo tipo sarebbe circa un quarto, forse meno, della tassazione attuale

Immaginiamo ora che lo stato emettesse una “social card” o qualcosa di simile che permettesse di usufruire dei servizi standard. Quanto costerebbe? Beh… dovrebbe costare tanto quanto basta per offrire questi servizi (né di meno, né di più). Scuola + pensioni + assicurazione sulla casa + assicurazione sanitaria + etc…Questa social card verrebbe data solo ai membri del gruppo bianco e del gruppo arancione e darebbe loro diritto a tutti i servizi gratuiti.

Ma chi la pagherebbe ?

Intanto diciamo che i poverissimi, il gruppo bianco, non pagherebbero nulla.I membri del gruppo giallo, verde e blu pagherebbero una piccola percentuale del loro reddito (una tassa di solidarietà). Se per qualche ragione anche i membri di una qualsiasi della tre fasce la volesse la dovrebbe pagare per intero (ovviamente si devono prevedere sistemi per i quali da una parte uno sia comunque obbligato a pagarsi, per esempio, una assicurazione medica e dall’altra eviti che i ricchi facciano ricorso alla social card solo quando si ammalano)

Ma… e qui vengo al punto… quanto dovrebbero pagare i membri del gruppo arancione?

Io credo che i membri del gruppo arancione dovrebbero pagare tanto. Dovrebbero pagare tutta la cifra da loro guadagnata oltre il punto blu! Può sembrare ingiusto.. ma non lo è. Ricordiamo che loro hanno diritto alla social card mentre tutti gli altri no.

Un sistema di questo tipo ha vari vantaggi:

1) Garantisce il medesimo livello di oggi di servizi alla fascia povera della popolazione (bianco + arancione).2) Scontenta meno il ceto medio e i benestanti che, se non un servizio di qualità massima (linea verde) può ora comunque permettersi un servizio di qualità molto buona (linea azzurra)3) Alleggerisce di molto lo Stato e la pressione fiscale

4) Mette lo Stato in concorrenza con il privato per una larga fetta del mercato con una spinta verso il miglioramento del servizio e la riduzione dei costi.5) Garantisce alla maggior parte della popolazione la libertà di scelta6) Incentiva i poveri (fascia arancione) a guadagnare di più (per spostarsi nella fascia gialla ed avere così la libertà di scelta)

Il punto 5 significa che finirebbero tutte le discussioni sull’età in cui andare in pensione (in quanto ciascuno in un sistema privato deciderebbe per se), o sulle riforme dei programmi scolastici (ciascuno sceglierebbe la scuola che preferisce per i propri figli), sulle libertà di cura (ciascuno farebbe l’assicurazione sanitaria che più lo aggrada), etc…

Il punto 6 è fondamentale! Il sistema che abbiamo oggi penalizza chi si trova nelle fasce alte quasi convincendoli che non vale la pena produrre di più perché tanto il servizio che otterranno sarà sempre quello (a meno di non diventare ricchissimi nella fascia blu e potersi permettere di pagare due volte, prima le tasse poi il privato) e al tempo stesso, per la ragione opposta, disincentiva i poveri a crescere facendoli adagiare nel loro stato di assistiti.

di Marcello Mazzilli, da facebook

link originale: http://www.facebook.com/notes/marcello-mazzilli/tassare-i-poveri-piu-dei-ricchi-puo-essere-la-soluzione/489057793912

One Comment
  1. Davide Bacchiddu permalink

    Alcuni commenti:
    1) Se il servizio standard è erogato ai bianchi ed agli arancioni, ed è proporzionalmente + pagato dagli arancioni (aliquota + alta?), è chiaro che si manifesterebbe rapidamente uno spostamento di popolazione dagli arancioni verso i bianchi; si chiama evasione/elusione fiscale, ed è un problema tutt’altro che teorico. Ergo, la sostenibilità dello standard sarebbe a rischio (di fatto, molto più a rischio di oggi, per il forte appiattimento redistributivo, e la – a questo punto – aliquota intollerabile che graverebbe sugli arancioni).
    2) La scelta del regime di copertura sarebbe una tantum (per tutta la vita)? O annuale? E in caso di incidente? Facciamo il caso (assai poco teorico) di un ricco spendaccione che copra la sua spesa sanitaria fino a 55 anni attraverso il sistema privato – pagando un premio privato trascurabile – e poi finisca in bolletta (ad esempio, per fallimento), e si affidi a 56 anni allo standard pubblico (consumando costi importanti, in funzione dei fattori di rischio collegati all’età), magari da una posizione bianca (facendosi pagare la spesa sanitaria dai suoi ex dipendenti che, magari, sono in fascia arancione)? Sarebbe equo?

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