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La controriforma forense è una riforma contro i giovani

22 novembre 2010

È in via di approvazione al Senato la controriforma forense, in ordine alla quale, i più si chiedono come una riforma settoriale possa avere avuto un iter parlamentare così rapido in un Paese con ben altri problemi. La si chiami corporativa, certo, ma si noti che non è una riforma favorevole alla base degli avvocati, ma solo ai componenti degli ordini professionali, di cui si aumentano le prerogative ed i controlli dirigisti sugli iscritti.

La base della classe forense subirà solo nuove incombenze di ogni tipo (spese e corsi per pseudospecializzazioni, formazione coattiva, corsi ed esami obbligatori per diventare cassazionisti, cancellazione dall’albo per non continuità professionale, vecchi e nuovi controlli reddituali etc etc). e tutto ciò andrà a ricadere, forzatamente e per effetto dominio, sulle parcelle presentate ai cittadini ed alle imprese. Concordiamo pienamente con la valutazione espressa dal Presidente dell’Antitrust Antonio Catricalà secondo cui siamo di fronte ad una riforma degli avvocati “che fa rimpiangere quella fascista degli anni 30”. …Read More

Questo provvedimento così impopolare ha avuto infatti l’indubitabile capacità di “collezionare” la bocciatura, non solo da parte di Catricalà e del Governatore della Banca d’Italia Draghi nelle ultime loro relazioni annuali, ma anche di tutte le associazioni imprenditoriali, di associazioni dei consumatori, dei sindacati.
Com’è allora possibile che questa controriforma vedrà la luce? Ciò forse è dovuto alla leggenda metropolitana per cui ci sarebbe una correlazione tra il numero di avvocati e l’aumento del contenzioso processuale.

Dai dati verificati dall’UGAI riguardo il Barreau de Paris (Ordine di Parigi) si scopre che solo nella capitale francese già l’anno scorso c’erano già più di 18 mila avvocati – ovvero quasi lo stesso numero di Roma (circa 20 mila) nello stesso anno. Anche Monaco di Baviera vantava circa 18.000 avvocati. Se cause aumentassero in modo direttamente proporzionale al numero di avvocati, il numero delle cause pendenti sarebbe (ma non è) lo stesso sia a Parigi sia a Roma sia a Monaco. La controriforma forense non farà altro che accrescere la ben nota acredine dei cittadini verso la classe forense che sarà obbligata – per sostenere le spese ed i balzelli previsti – a scaricare tutto sul consumatore.

Da parte nostra, mentre le liberalizzazioni del 2006 sono destinate a finire nel nulla, abbiamo sempre tentato di dare un nuovo volto più “umano” alla classe forense anche ideando poco più di due anni fa un forum giuridicowww.unionegiovaniavvocati.it, senza pubblicità e gratuito, frequentato da più di ventiduemila iscritti, in cui diamo i primi consigli giuridici generali al consumatore, prima che questo si trovi a dover andare presso lo studio di un proprio avvocato.

Ci chiediamo invece in quale modo Berlusconi e company spiegheranno, non solo ai cittadini, ma anche alla base della classe forense, come e perché un governo di centrodestra abbia deciso di partorire una riforma così contraria agli interessi del sistema Paese. D’altro canto anche il PD ha sin dall’inizio condiviso la controriforma forense presentando progetti di legge fotocopia rispetto a quello attualmente in discussione al Senato della Repubblica italiana, e poi, sia in sede di commissione, sia in aula, vi ha fatto una falsa opposizione su questioni di estremo dettaglio lasciando inalterata l’impalcatura autoritaria della controriforma. La Lega Nord fino ad ora ha incredibilmente cercato di spingere al Senato per la controriforma forense che , per assurdo, centralizzerà ancora di più la gestione della professione forense nelle mani “romane” del Consiglio Nazionale Forense. L’Udc, in modo “democristianamente” cerchiobottista” , ha ondeggiato tra lusinghe alle richieste degli ordini professionali e ascolto alle legittime proteste della base della classe forense. Rimane l’Italia dei Valori che ,sul tema in Senato, sembra essersi trasformata ,non di rado, nel più importante alleato parlamentare del PDL-Lega.

Quest’abominio normativo è davvero bipartisan.

di Gaetano Romano (Segretario dell’Unione Giovani Avvocati Italiani), da Chicago-blog.it

link originale: http://www.chicago-blog.it/2010/11/16/la-controriforma-forense-e-una-riforma-contro-i-giovani-%E2%80%93-di-gaetano-romano/

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