Skip to content

Tasse, il fardello degli onesti.

20 settembre 2010

E’ indispensabile fare chiarezza per quanto riguarda il livello di tassazione in Italia. Questa necessità nasce dal fatto che generalmente non viene evidenziata la differenza tra due diversi tipi di pressione fiscale.

La pressione fiscale infatti può essere calcolata come il rapporto fra le tasse effettivamente pagate e il reddito, oppure come il rapporto fra le tasse dovute ed il reddito.

Queste due misure coincidono se l’economia sommersa è nulla. Come è ben noto l’economia sommersa nel nostro Paese non è proprio trascurabile (la stima è di circa 250 miliardi annuali).

Il dato divulgato dalla stampa italiana è quella di una pressione fiscale del 43,5%. L’analfabetismo economico diffuso nelle redazioni giornalistiche è la causa dell’assenza della precisazione per quanto riguarda il tipo di pressione fiscale cui la percentuale fa riferimento.

Il dato ufficiale (43,5%) è il rapporto tra le tasse pagate e il reddito (cioè la misura della capacità del fisco di spremere il cittadino) e non tiene conto dell’economia sommersa. Non tiene conto cioè del fatto che una parte dell’economia le tassi non le paghi effettivamente.

Il rapporto tra le tasse dovute ed il reddito (la misura della pressione fiscale trascurata dalle statistiche ufficiali) indica la reale pressione fiscale sull’economia emersa, cioè sulle imprese ed i lavoratori onesti. Questa misura è il vero valore che descrive le condizioni in cui sono costrette a lavorare le imprese ed è pari al 58% (stime di Friedrich Schneider)

La pressione fiscale a 43,5% rappresenta semplicemente la media tra un pressione nulla sull’economia sommersa, e la pressione del 58% su quella emersa.

La conclusione è che il fisco italiano è nettamente più esoso di quello dei Paese Europei con cui ci confrontiamo (Francia 50,8%, Spagna 47,7%, Germania 43,5%, Regno Unito 41,1%). Tra i Paesi Ocse gli unici con una pressione fiscale più alta sono la Danimarca e la Svezia.

Le tasse sono alte perchè la spesa pubblica è altissima  e non credo sia necessario discutere la differenza di qualità dei servizi che lo Stato eroga ai cittadini in Italia e nei Paesi nordici. Si torna sempre al solito problema. Come vengono spesi i soldi dei contribuenti onesti italiani? La risposta è: in modo inefficiente ed improduttivo.

From → ECONOMIA, FISCO

2 commenti
  1. Credo che nel conto dovrebbero essere mese anche le imposte indirette e le accise: se non sbaglio, anche queste sono tasse che gravano sui cittadino a beneficio dello Stato.

Trackbacks & Pingbacks

  1. Lo studio del CSC conferma pressione fiscale superiore al 54%. E il Corriere della Sera si dimentica di raccontarlo… « Riecho blog

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: